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Storie e leggende lucchesi

La Madonna dipinta sulle mura perdona il soldato blasfemo
Quella Madonna col Bambino era stata dipinta nel  1536, sul muro fra la Porta dei Borghi e il ponte levatoio, in occasione della visita di Carlo V alla città.
Nel 1588 un soldato del corpo di guardia alla porta, giocando ai dadi con i suoi commilitoni perse tutto ciò che aveva; preso da rabbia, con un’orribile bestemmia cercò di scagliare i dadi, ma nell'atto di farlo "gli si ruppe il braccio dal gomito alla spalla". Per sfuggire al processo che attendeva i bestemmiatori fuggì a Pistoia, e non potendo far altro il tribunale lo condannò all’esilio perpetuo. Tornato a Lucca con un salvacondotto per testimoniare al processo canonico, ne approfittò per chiedere perdono all’immagine della Madonna che aveva oltraggiato, e che nel frattempo, a causa dei molti prodigi ad essa attribuiti, era stata traslata nella chiesa di S. Pietro Maggiore. L’atto di contrizione funzionò oltre ogni speranza: nel giro di pochi giorni il soldato fu guarito. L’immagini acquisì ulteriore notorietà e il vescovo ordinò che la traslazione dell’immagine fosse ricordata come festa religiosa il lunedì successivo alla domenica "in albis".
In seguito alla demolizione della chiesa di S. Pietro voluta da Elisa Baciocchi nell’ambito della realizzazione dell’odierna piazza Napoleone, l’immagine venne trasferita nella prima nella chiesa di S. Paolino, infine nella chiesa di S. Romano, dov’è tuttora, sull’altare della Madonna del Rosario.


Indice
Santa Zita e la porta dell’Angelo
La voragine aperta sull'inferno nella chiesa di S. Agostino
La Madonna dipinta sulle mura perdona il soldato blasfemo
Porta S. Donato, 1845: l’ultima ghigliottina in azione
La mannaia che risparmiò un innocente
Il calcio ai tempi della Repubblica Lucchese
Il Miracolo del Pan del Lupo
La "pietra del diavolo" a Palazzo Bernardini